differenza tra editor e correttore di bozze

Editore, editor e correttore di bozze: qual è la differenza?

Sebbene non manchino le risorse online per chiarire il dubbio, “Qual è la differenza tra editor e correttore di bozze?” è la domanda che più affligge gli autori in cerca di qualcuno che li aiuti a pubblicare i loro libri, seguita solo da “Ma editor e editore sono la stessa cosa?”. Con questo articolo non solo voglio darvi un piccolo glossario delle figure che lavorano nell’editoria e con cui entrerete a contatto, ma anche spiegare qual è il loro ruolo e come si guadagnano da vivere.

Spoiler: talvolta è giusto che la loro fonte di guadagno sia tu!

Contents

1. Casa editrice
2. Editore
3. Editor
4. Correttore di bozze.
5. Agenzia letteraria
6. Agente letterario

Casa editrice

La casa editrice è un’azienda il cui scopo principale è commercializzare libri. Eh già, purtroppo l’editoria è prima di tutto un’industria e dobbiamo toglierci dalla testa che la casa editrice voglia pubblicare solo libri di qualità. No, la casa editrice cerca libri che piacciano a pubblico e, quindi, che siano commercializzabili. Con l’aiuto di collaboratori, essa seleziona manoscritti, li edita, li impagina, dona loro una veste grafica accattivante, li stampa, li promuove e li vende.

Chi la paga: La casa editrice classica guadagna solo ed esclusivamente vendendo libri. Come tutti sappiamo, però, esistono delle case editrici che chiedono un contributo economico per la pubblicazione. Queste sono conosciute come case editrici EAP, acronimo di editoria a pagamento, e solitamente non sono viste di buon occhio.

E la maggior parte delle volte è giusto così: dietro la richiesta del compenso economico si nasconde un disinteresse nel libro. Però non facciamo di tutta l’erba un fascio: se il contributo economico è ragionevole e nel contratto sono ben specificate le modalità di promozione (il fatto che inseriscano il tuo romanzo nel loro catalogo e negli store online vale zero; si parla di fiere, eventi, post dedicati sui social, dirette su Facebook e altro) secondo me ha senso tentare.

Editore

“Sapete chi è il primo editore d’Italia?” ci chiese il prof. al Master di Editoria di Verona. Tutti noi lo guardammo, sentendoci in colpa per non sapere la risposta. “Berlusconi”.

Anche se Berlusconi con i libri non ha niente a che fare, controlla pur sempre il 53% delle azioni della Mondadori, la prima casa editrice italiana, il che lo rende, di fatto, il primo editore italiano. E ce lo conferma anche Treccani: “Nell’uso comune si dà oggi il nome di editore a chi esercita l’industria della produzione e divulgazione di opere letterarie, artistiche, scientifiche, musicali, per mezzo della stampa, anche se non attenda direttamente all’arte tipografica e al commercio librario.”

Ecco che in una casa editrice grande l’editore può essere quello che semplicemente gestisce il business, mentre in una casa editrice indipendente e più modesta l’editore può assumere anche il ruolo di editor e correttore bozze, curando così al 100% l’intero prodotto libro.

Chi lo paga: il suo guadagno deriva da una parte dei proventi della casa editrice.

Editor

È, o dovrebbe essere, il migliore amico dell’autore. L’editor non solo legge un libro in maniera analitica allo scopo di evidenziarne punti di forza e di debolezza e di operare le necessarie modifiche a livello di trama, forma e correttezza grammaticale. Fa molto di più. Egli cura anche gli apparati di un testo come l’indice o le didascalie delle immagini, controlla date e fatti al fine di verificarne l’esattezza (nei saggi) o almeno la verisimiglianza (nei romanzi). Fornisce quindi un supporto a tutto tondo all’autore.

Può lavorare come dipendente all’interno di una casa editrice oppure come libero professionista o, per dirla all’inglese, come freelance. Nel primo caso, l’editor o redattore editoriale che dir si voglia, non si occupa solo di lavoro redazionale, cioè di editing del testo, ma segue il testo dal suo arrivo in redazione fino alla stampa e decide, per esempio, anche la collocazione delle immagini e della copertina assieme all’impaginatore e al grafico editoriale.

Se freelance, l’editor si rivolge direttamente agli autori oppure instaura dei rapporti di collaborazione con delle case editrici… o entrambe le cose!

Chi lo paga: se lavora per una casa editrice, allora sarà la stessa a pagargli lo stipendio o a versargli una cifra per ogni progetto. Se invece l’editor è freelance, a pagarlo sarà il suo committente, ovvero l’autore che ha richiesto il suo aiuto.

Correttore di bozze

Prima di chiarire cosa fa questo poveretto bistrattato, dobbiamo capire bene cosa sono le bozze. La bozza è la stampa provvisoria di un libro che avviene dopo l’editing e l’impaginazione. Il correttore di bozze quindi, come dice il nome, controlla la qualità della stampa in sé cercando sì errori di battitura, errori di stampa e refusi, ma controllando anche la gabbia del testo, i margini, gli spazi bianchi tra titolo e prima riga di testo o tra le immagini e il testo. Perciò, se l’editor agisce sul contenuto, il correttore di bozze si occupa principalmente della presentazione del testo.

La confusione scaturisce dal fatto che, specie se freelance, editor e correttore di bozze sono due ruoli ricoperti dalla stessa persona perché richiedono competenze simili. Il correttore autonomo, inoltre, spesso non corregge le bozze cartacee, ma fa un lavoro di eliminazione degli errori formali e superficiali su testo a video, mettendo le mani solo su punteggiatura, errori di battura o sviste e gravi ed evidenti errori grammaticali e sintattici.

Chi lo paga: anche qui, se lavora per una casa editrice, sarà pagato dalla stessa; se freelance chiederà giustamente soldi all’autore.

Agenzia letteraria

L’agenzia letteraria è quella azienda che si occupa di fare da tramite tra autore ed editore. Grazie ai contatti diretti con i capi redattori delle case editrici, essa effettua un lavoro di ricerca della casa editrice più adatta per conto dell’autore e può arrivare lì dove il singolo non arriva. Ottiene anche dei tempi di risposta più veloci. Molte agenzie letterarie offrono anche servizi di editing, scrittura delle quarte di copertina, servizi di impaginazione o di traduzione del testo.

Chi la paga: l’agenzia letteraria è sempre pagata dall’autore o direttamente o, più raramente, con una commissione sul diritto d’autore.

Agente letterario

È una persona singola, di solito freelance, che si occupa di piazzare il libro presso case editrici. Svolge quindi le stesse mansioni dell’agenzia letteraria, ma in solitaria.

Chi lo paga: l’agente editoriale è sempre pagato dall’autore o direttamente o, più raramente, con una commissione sul diritto d’autore.

Ora sai la differenza tra editor e correttore di bozze! Quindi, la prossima volta che cercherai qualcuno che corregga il tuo testo fino in fondo, che sappia tirarne fuori il meglio, che ti dia consigli di stile e che ti accompagni nel tuo percorso, vai a colpo sicuro: cerca un editor o un’agenzia letteraria che offre servizi editoriali.

Hai ancora dei dubbi? Sentiti libero di commentare. Se invece vuoi approfondire, ti posso consigliare di leggere il breve libro “Il lavoro editoriale” di Dario Moretti.

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