romanzo rosa

Romanzo rosa: storia, caratteristiche e sottogeneri

Un romanzo rosa è un’opera letteraria che racconta una storia d’amore a lieto fine. Il suo scopo non è tanto quello di fornire uno spaccato di realtà, ma piuttosto quello di suscitare forti emozioni nel lettore: ecco quindi che vengono narrate storie di grandi passioni che vanno oltre la mera attrazione fisica, amori impossibili o incontri in atmosfere da sogno. Di solito, questo tipo di romanzi sono scritti da autrici per un pubblico di donne: spesso chiamata “letteratura femminile” a questo tipo di romanzi è stato quindi associato il colore simbolo della femminilità, il rosa appunto.

Il rosa è forse il genere più criticato: lo si condanna da un lato perché tende a usare un linguaggio fasullo, poco spontaneo o, peggio, pseudo-poetico; dall’altro perché gli avvenimenti descritti, ma anche i dialoghi scambiati dai personaggi, sono poco verosimili: non è raro incontrare uomini apparentemente perfetti o donne non poi così tanto belle ma che affascinano tutti senza pietà. Tuttavia, se è vero che i romanzi harmony venduti nelle edicole sono prodotti per un pubblico di massa, non bisogna fare di tutta l’erba un fascio: anche il rosa ha la sua dignità.

Storia

Da sempre l’amore è uno dei temi prediletti dalla letteratura e di testi dedicati alle donne o alla passione femminile la nostra traduzione letteraria ne è piena, tant’è che le radici del romanzo rosa affondano addirittura nella fiaba.

Stiamo forse dicendo che Cenerentola è stato il primo racconto rosa? Non proprio, ma se si analizza lo scheletro della fiaba di Cenerentola si arriva alla struttura base delle storie d’amore scritte ancora oggi: una bella donna single in cerca di un uomo, l’incontro fortuito con il maschio ideale e nascita dell’amore, problemi, impedimenti o litigi, riappacificazione e lieto fine. Si pensi poi ai sonetti e alle liriche composte dal Quattrocento fino al Seicento, quando in Inghilterra cominciano a venire pubblicati i primi veri romanzi rosa come Jane Eyre o i capolavori di Jane Austen. Il romanzo rosa moderno si rifà quindi a questa tradizione, ma si è evoluto e standardizzato.

Infine, sebbene il pubblico sia ancora per la maggior parte femminile, questo genere non è più per sole donne né racconta più storie di soli amori eterosessuali. Tantissimi sono gli esempi di romanzi rosa con protagonisti dello stesso; uno su tutti Chiamami col tuo nome di André Aciman.

Caratteristiche del genere rosa

  • Passione e amore guidano la storia. Il lettore non deve rivivere le vicende dei personaggi ma è interessato solo a provare le loro stesse emozioni o a rivivere le proprie.
  • Protagoniste donne che rappresentano modelli femminili in cui le lettrici si identificano facilmente.
  • Stile molto semplice e adatto ai più, ambientazione vaga ma con elementi da sogno: una vacanza ai Caraibi, cene in ristoranti di lusso e altri scenari che riprendono gusti e desideri del pubblico a cui si rivolge.
  • Ha una struttura narrativa facilmente riconoscibile e molto statica, che ci riconduce alle fiabe.

La struttura

  • Inizio: la storia d’amore comincia con la presentazione, sia dal punto di vista dell’aspetto fisico che del carattere, di uno o entrambi i protagonisti presi nella loro quotidianità.
  • L’incontro: che sia la fine di una relazione precedente, un trasferimento o un cambio di lavoro qualcosa nella vita di uno dei due cambia e permette che avvenga il fatidico incontro in maniera del tutto casuale.
  • Nascita dell’amore: la maggior parte dei romanzi rosa raccontano solo l’inizio della storia d’amore, fatto di corteggiamenti, cene al ristorante, appuntamenti galanti e anche momenti di intimità più o meno piccanti. A un certo punto del racconto, però, arriva il momento di crisi: la prima litigata, genitori invadenti o ex fidanzati che si rifanno vivi possono mettere in pausa un rapporto che fino a prima sembrava idilliaco.
  • Lieto fine: i due protagonisti, anche dopo aver superato i loro bassi, capiscono di amarsi e dichiarano di non poter vivere l’uno senza l’altro. Il romance si conclude quindi con l’ufficializzazione della coppia, anche sotto forma di matrimonio.

Sottogeneri del rosa

Chick-lit: espressione scelta da una professoressa dell’Illinois come titolo di una raccolta di racconti in un’ottica post-femminista. La parola deriva dall’unione delle parole chick (lett: pollastrella) e lit che sta per letteratura. Il nome fa quindi pensare a una letteratura di massa, popolare e fatta per ragazzine che cercano svago senza impegno, ma in origine il genere non aveva affatto intenti denigratori. Tutt’altro: in questo tipo di letteratura la protagonista è indipendente, fa carriera ed è più genuina… e, certo, ovviamente la donna in questione è single, ma sono pur sempre le sue avventure, non le avventure della coppia o l’amore in sé, a essere il fulcro del racconto. Insomma: il nome Bridget Jones non vi dice proprio nulla?

Erotic romance: non bastano un paio scene di sesso spinto per fare di una storia d’amore un romanzo erotico con tutti i crismi. Sono invece sufficienti per trasformare un romanzo rosa in un erotic romance.

Historical romance o romanzo rosa storico: diverso dal romanzo storico che vuole porre l’accento sui fatti politici del periodo in cui avvengono le vicende, in questo tipo di romanzi semplicemente la storia d’amore è ambientata nel passato. Certo che usi e costumi dell’epoca vengono rappresentati bene, ma non sono rilevanti ai fini della trama. All’interno di questo sottogenere, particolarmente apprezzati dal pubblico sono le storie ambientate durante il periodo della regency britannica (1811-1820) quali quelle di Georgette Heyer.

M/M o Gay Romance: abbreviazione di male/male, il primo, entrambi indicano le storie in cui sboccia l’amore gay. Al suo interno poi troviamo un’altra categoria, denominata gay for you, in cui uno dei protagonisti scopre ed esplora la sua omosessualità proprio grazie all’altro. Diventa quindi “gay per lui”.

Paranormal romance: dall’incontro tra il genere fantasy e la storia d’amore nasce questa tipologia di romanzo che vede come protagonisti anche i vampiri, i lupi mannari e altri esseri soprannaturali. Questi però non fanno paura e non sono cattivi, anzi, cercano di vivere come “umani”, di essere normali. Appartiene a questa categoria il famoso Twilight.

Fonti: 

  • Romance Novel, Wikipedia
  • Enciclopedia britannica
  • F. Forte, RM Romance Magazine, Numero 0 Anno 1, Delosbooks, Marzo 2011, pp. 74-78
  • M. Rak, Rosa: la letteratura del divertimento amoroso, Donzelli editore, Roma, 1999, pp. 43-49
  • L. Del Grosso Destreri, A. Brodesco, S. Giovanetti, S. Zanatta, Una galassia rosa. Ricerche sulla letteratura femminile di consumo, Franco Angeli, Milano, 2009, pp.85-88

Photo by Kristina Litvjak on Unsplash

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.