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Studiare il tedesco da autodidatta: la mia esperienza

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Se incontrassi oggi la me di 21 anni e le dicessi che a breve si metterà a studiare il tedesco da autodidatta, sono scura che mi riderebbe in faccia. Io e il tedesco? Mai e poi mai!
Invece, una volta lasciati da parte i pregiudizi che la definiscono come una lingua difficile e aspra, me ne sono innamorata: la lingua tedesca è dolcemente complicata ma non è affatto impossibile da studiare da soli. Tutto quello che serve è una buona dose di autodisciplina e una forte motivazione alla base… innamorarsi di un bel tipo bavarese soddisfa entrambi i requisiti. Just sayin’.

Durante l’università ho capito una cosa: per imparare una lingua da autodidatta servono basi solidissime di grammatica e tanti esercizi fatti con costanza. Certo, si può apprendere molto anche in maniera passiva guardando la TV locale o interagendo con i nativi, ma queste tecniche richiedono tempo e non garantiscono i risultati sperati. Il famoso consiglio del “se vuoi imparare bene una lingua fatti un anno all’estero” ti porta a saper parlare una lingua al solo livello conversazionale.

Ma quindi che strumenti online ho usato e quanto ci ho messo? La risposta a questa domanda te la do subito: ho impiegato 5 anni per raggiungere un livello C1 pieno partendo da zero.

Familiarizzare con la lingua

Tutto nasce dalla curiosità: se non si vuole scoprire la cultura del paese che parla quella lingua, o quanto meno un suo aspetto (il cinema, la musica, i paesaggi naturali, la letteratura), la motivazione col tempo verrà meno. Per questo motivo, durate le prime settimane, ho familiarizzato con la lingua e i suoi suoni grazie alla musica. Mi piace il rock, quindi sono ricaduta su Die Toten Hosen e li ho ascoltati leggendone i testi, per associare i suoni alle parole.

Mi sono poi iscritta al canale Youtube WantedAdventure, in cui l’americana Dana, che ora vive a Monaco di Baviera, racconta in inglese della sua vita in Germania, delle parole che trova buffe o delle differenze tra Germania e Stati Uniti

Apprendimento vocaboli e basi di grammatica: livello A1-A2

Trovo che le app di lingua siano perfette per iniziare a studiare il tedesco da autodidatta, ma ti consiglio di tenere sempre a mente che non si va molto più in là del B1. Io ho usato Duolingo: totalmente gratuita, era forse l’unica risorsa valida disponibile nel lontano 2015.

Ho imparato molti vocaboli restando motivata grazie al metodo della gamification e ho avuto un assaggio della grammatica base con lezioni focalizzare sull’apprendimento dei plurali, del presente o futuro dei verbi, da integrare con le schede di grammatica, chiamate tips, presenti nella versione inglese, ma purtroppo non in quella italiana. Tra le altre app che ho provato, consiglio assolutamente Busuu, mentre sconsiglio Memrise: troppo passiva.

Studiare il tedesco da autodidatta: un esempio di scheda di grammatica di Duolingo
Studiare il tedesco da autodidatta: un esempio di scheda di grammatica di Duolingo

La grammatica è una cosa seria, quindi meglio fornirsi quindi di buoni strumenti che spieghino in maniera approfondita le particolarità della lingua per non rischiare di avere lacune successivamente. Ho quindi scoperto due canali Youtube creati proprio per i nerd della lingua: Deutsch für Euch e Lingoni, all’epoca GermanwithJenny, e i siti web Lingolia e Deutsches Institut.
Tutto ciò che studiavo lo scrivevo in un quaderno a seconda del tema: ho pagine piene di vocaboli per i colori, gli animali o la frutta e altre pagine che spiegano la formazione dei plurali, la declinazione degli aggettivi e le desinenze dei verbi.

Da passivo ad attivo: livello B1

Da gennaio fino alla prima settimana di maggio del 2016 ho lavorato come Aupair per una famiglia a Neumarkt in der Oberpfalz. La mattina facevo corsi di tedesco di livello A2 e B1, mentre il pomeriggio giocavo con i bambini. Grazie alla combinazione di insegnamento strutturato e la vita all’estero, in questi mesi sono migliorata moltissimo e davvero in fretta, ho perso ogni timidezza nel parlare e ho pure acquisito un accento più naturale.

Purtroppo i mesi successivi li ho passato altrove e i miei progressi si sono un arrestati. Terminate tutte le lezioni di Duolingo, ho tuttavia continuato ad allenare l’ascolto con Beelingua e la produzione scritta grazie a WeSpeke, in cui ho trovato amici di chat che volevano insegnarmi il tedesco e apprendere l’italiano.

Il salto di qualità: livello B2

Lo scoglio più difficile da superare per chi ha deciso di studiare tedesco da autodidatta è proprio questo. La motivazione sta iniziando a menir meno e si ha la sensazione di essere bloccati, di non imparare nulla di nuovo. Non è così, l’apprendimento c’è, ma è meno evidente.

Per limare e approfondire, è utile guardare film e serie in lingua originale con i sottotitoli come Dark, la serie di Netflix, e Tatort, il più famoso poliziesco made in Germany che si trova sul sito ARD Mediathek. Durante la visione mi segno i vocaboli nuovi e li associo al giusto articolo, poi li ripeto; quando invece non capisco la costruzione della frase, certo la relativa regola grammaticale su internet. Imparare una lingua da soli significa avere autocritica, sapere quali sono le nostre lacune e cercare le informazioni per colmarle. Per continuare a fare esercizio, consiglio vivamente il sito della Schubert Verlag.

Approfondire: livello C1 e C2

Mi conosco: proprio perché mi piace immergermi nei libri, leggere un libro in lingua troppo presto significa dover perdere troppo tempo a cercare termini nel dizionario e non godermi la storia. Per me, la lettura dei libri in lingua è solo l’ultimo step. Ho letto i libri per bambini Die kleine Hexe e Das doppelte Lottchen. Inoltre, nel dicembre 2019 ho preso parte a un corso C1 grazie al quale ho potuto fare un po’ di esercizio di scrittura ed espandere il mio vocabolario.

Oggi dedico ancora un’ora al giorno allo studio o al ripasso di una unità di Grammatik Aktiv, un ottimo libro per lo studio del tedesco da autodidatta.

Infine, se siete interessati a una certificazione, qui potete trovare un mock-test della prova C1 del Goethe Institut.

Quante lingue conosci? E come le hai apprese? Sei d’accordo con i consigli che ho dato? Scrivimelo nel commenti.

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